Perché si dice “uovo alla coque”

Uovo alla coque è un tipo di cottura che si può fare alle uova. Nello specifico prevede che le uova vengano immerse in acqua bollente per qualche minuto, per essere poi passate in acqua fredda prima di mangiarle. Il termine coque deriva dal francese, e significa guscio. Si riferisce quindi al fatto che l’uovo non viene rotto ma cotto intero.

Perché si dice “camminare in fila indiana”

Camminare in fila indiana è una espressione che si rifà ad una usanza dei guerrieri indiani americani che, marciando uno dietro l’altro, confondevano chi, come nemici o inseguitori, avesse voluto controllare le loro tracce, sbagliando in questo modo a valutare il numero di componenti del gruppo. E’ un comportamento che si nota anche nel mondo degli insetti: pensate alle formiche.

Perché si dice “palio di Siena”

Il palio di Siena è la manifestazione famosa in tutto il mondo che si tiene nella città omonima e che si conclude con la corsa dei cavalli guidati dai fantini in rappresentanza delle 10 contrade. E’ una sfida molto attesa in città a cui assistono i contradaioli nella Piazza del Campo. Il termine palio ha origine latina, e significa velo, e costituisce il premio che in epoca medievale veniva assegnato al vincitore durante alcune celebrazioni.

Perché si dice “cazzare la gomena”

Cazzare la gomena è una espressione che viene usata in ambito marinaresco. Si riferisce infatti all’azione di tendere al massimo una vela tirando la fune apposita. Cazzare è un termine che ha origine dallo spagnolo, e significa cacciare. La gomena è un cavo di canapa.

L’espressione è stata resa molto famosa dal film “Fantozzi contro tutti“, interpretato da Paolo Villaggio.

Perché si dice “essere in bolla”

Essere in bolla è una espressione che si usa per indicare ad esempio che un certo oggetto si trova nella posizione corretta oppure che una situazione sta andando nel verso giusto. Il significato è verosimilmente collegato al funzionamento della livella, uno strumento utilizzato principalmente nell’ambito delle costruzioni che serve per misurare l’inclinazione di un piano orizzontale. Per effettuare tale misurazione, all’interno della livella è presente un liquido con una bolla d’aria la quale si sposta verso uno dei lati della livella in base alla presenza o meno di una inclinazione.

A livella” è anche una famosa poesia del principe Antonio De Curtis, in arte Totò.

Perché si dice “serrare i ranghi”

Serrare i ranghi è una espressione che avrete sicuramente già sentito in ambito militaresco o in qualche film di guerra. E’ l’ordine che il comandante di turno da per fare in modo che i soldati si avvicinino tra di loro formando un unico gruppo, tipicamente per potersi difendere meglio da un attacco del nemico. Il significato è collegato al termine rango, che qui vuol dire riga. Serrare le righe, quindi, vuol dire chiuderle, fare in modo che non ci sia spazio tra un soldato e un altro.

Sentiamo usare l’espressione serrare i ranghi anche nella vita quotidiana, in riferimento ad un gruppo di persone che affrontano un problema insieme.

Perché si dice “apriti cielo”

Le parole apriti cielo sono tipicamente usate come esclamazione per indicare una situazione che scatena conseguenze nefaste o più semplicemente che fa arrabbiare. L’origine di questo modo di dire non è certa e sembra provenire dal mondo pagano. I fenomeni atmosferici erano considerati una conseguenza dell’umore degli dei, la loro collera infatti poteva provocare violenti temporali e tempeste.

 

Perché si dice “aspettare al varco”

Con l’espressione aspettare al varco s’intende attendere il momento opportuno per vendicarsi di un affronto subito. Abbiamo trovato diverse origini di questo modo di dire una di queste fa riferimento al periodo della grande guerra. Il varco era un’apertura presente nel reticolato delle trincee, un punto molto debole e poco sicuro per i soldati. I nemici quindi attendevano al varco gli avversari per fare fuoco e colpirli.