Perché si dice “stella cometa”

La stella cometa più famosa è senz’altro quella di cui si parla nella Sacra Bibbia e che guidò i re magi verso la stalla dove era appena nato Gesù. Conosciamo tutti la forma che assume, e che ritroviamo spesso nei presepi durante il periodo natalizio. Il nome cometa è collegato proprio alla forma. Il termine greco da cui trae origine significa infatti chioma, o chiomato, quindi appunto stella chiomata, come si può osservare dalla forma della parte iniziale, seguita poi dalla coda.

Perché si dice “re magi”

I re magi sono, secondo la storia riportata nella Bibbia, tre astrologi discepoli degli insegnamenti di Zoroastro che giunsero a Betlemme con alcuni doni da consegnare al neonato Gesù di Nazaret. Il nome mago, o meglio magio, deriva dal persiano, e non si riferisce al fatto che avessero capacità soprannaturali o fossero dediti alla magia. Era infatti usato per descrivere chi aveva conoscenza in campo astrologia. Saprete senz’altro che fu seguendo la stella cometa che i tre giunsero alla famosa stalla.

Perché si dice “pane azzimo”

Il pane azzimo è, come molti sanno, prodotto senza lievito. Questo implica che il pane non ha forma rotondeggiante, ma rimane molto sottile e compatto. Lo si mangia come tradizione durante la Pasqua ebraica. Il nome azzimo deriva dal greco, e significa proprio privo di lievito.

Perché si dice “rule of thumb”

Rule of thumb è una espressione inglese usata per indicare una regola non necessariamente dimostrata scientificamente ma che spesso risulta valida nell’esperienza quotidiana. Per questo motivo viene seguita per affrontare problematiche comuni, che vengono risolte anche se non nel modo migliore. Ci sono molte opinioni sull’origine di questo detto inglese. Quella che più ci convince è l’uso dei carpentieri di misurare usando la punta del pollice invece che una riga.

Perché si dice “perdere la trebisonda”

Non è certo molto usato, ma perdere la trebisonda è un modo di dire che viene usato per descrivere una situazione di smarrimento o disorientamento. A volte ha anche un significato simile a perdere le staffe. Piuttosto curioso è il motivo per cui si usa questa espressione. Trebisonda è una città turca che si affaccia sul Mar Nero, ed è anche un porto importante. Nel Medioevo veniva usato come punto di orientamento dalle navi che percorrevano la rotta tra l’Oriente e l’Europa. Perdere la Trebisonda, quindi, avrebbe significato per loro non sapere dove si trovavano.

Perché si dice “rush finale”?

Rush finale è una espressione che si usa per indicare l’ultima parte di un percorso, di un lavoro, che richiederà uno sforzo ulteriore, forse maggiore di quello fatto finora. Viene usata spesso in ambito sportivo per gare di velocità, come il ciclismo o l’automobilismo, in cui si accelera quando si sta affrontando l’ultimo tratto di strada. Il significato è legato al termine inglese rush, che significa correre, affrettarsi.

Rush è anche il titolo di un film che racconta la rivalità tra due piloti di Formula Uno.

Perché si dice “alzare bandiera bianca”

Tipicamente l’espressione alzare bandiera bianca viene usata per indicare una resa dinanzi ad un problema che non si riesce a superare. Ci arrendiamo e di conseguenza ammettiamo che non siamo in grado di procedere. L’origine è inerente alle situazioni di guerra, e più nello specifico alle convenzioni adottate dal trattato internazionale che sancivano che il simbolo della bandiera bianca era universalmente riconosciuto come una resa e che chi lo mostrava non doveva più essere considerato un nemico.

Bandiera bianca è anche una famosissima canzone del cantautore italiano Franco Battiato.

Perché si dice “lotta senza quartiere”

Lotta senza quartiere sta ad indicare una sfida accesa e continua che può avvenire tra singole persone o gruppi, in diversi ambiti ad esempio quello lavorativo, sportivo etc. Puo indicare anche un’azione mirata e senza tregua per combattere qualcosa di negativo.

L’origine di questo detto proviene dal linguaggio militare antico: il quartiere era una somma di denaro che la persona sfidata poteva dare allo sfidante evitando così lo scontro.