Perché si dice “matrimonio morganatico”

Il matrimonio morganatico era una forma di matrimonio in voga essenzialmente durante l’età del Feudalesimo in cui il marito faceva parte di un ceto sociale altolocato a differenza della moglie. L’unione prevedeva che la moglie non avrebbe ricevuto nulla in eredità dal marito, che comunque doveva offrire alla stessa un dono in cambio di questa rinuncia. Spesso un matrimonio morganatico era adottato come soluzione da uomini nobili che si sposavano una seconda volta. Il termine morganatico ha origine dalla parola tedesca Morgengabe, che letteralmente vuol dire dono del mattino. Si riferisce ovviamente al regalo fatto dallo sposo alla sposa in cambio della rinuncia all’eredità.

Perché si dice “vivere secondo cliché”

Vivere secondo cliché significa condurre una vita simile a quella di molte altre persone, senza differenziarsi in modo evidente. Cliché è un termine francese che veniva usata per indicare la matrice con cui si riproducevano ad esempio fotografie, disegni o dipinti. Serviva quindi per creare una serie di copie. In generale, la parola cliché denota mancanza di originalità e prevedibilità.

Perché si dice “essere agli antipodi”

Essere agli antipodi è un modo di dire che si usa quando ad esempio si vogliono descrivere due persone molti diverse tra di loro, talmente diverse da presentare aspetti o idee esattamente opposti. Lo si usa anche per indicare paesi che geograficamente si trovano in posizione geografica opposta rispetto al centro della Terra. La spiegazione di questo modo di dire è veramente curiosa. Nell’antica Grecia si credeva che gli antipodi fossero gli abitanti di una terra che si trovava esattamente all’opposto di quella conosciuta.

Perché si dice “arrivare sul filo di lana”

Arrivare sul filo di lana è una espressione che usiamo per indicare che abbiamo terminato una attività poco prima di una scadenza temporale, o che siamo arrivati ad un evento poco prima del suo inizio. Questo modo di dire è collegato al mondo dell’atletica leggera, e nello specifico alla corsa. Un filo di lana era infatti usato per individuare il vincitore della gara nel caso di dubbi dovuti all’arrivo ravvicinato di due o più atleti sulla linea del traguardo, con conseguente dubbio su chi ha effettivamente vinto la gara. Veniva teso da un capo all’altro della pista di atletica, e si spezzava in corrispondenza della corsia in cui passava l’atleta vincitore.

A proposito di fili: sapete perché si dice dare del filo da torcere?

Perché si dice “pietra miliare”

La pietra miliare è un sasso, spesso una colonna, collocato ai lati della strada con una iscrizione il cui scopo è, o per meglio dire era, indicare la distanza dalla città di Roma sulle principali vie dell’impero romano. La distanza era indicata in miglia romane, da cui appunto il termine latino “miliare”.

Questa espressione è usata nel gergo colloquiale di tutti i giorni anche per indicare un evento importante dal punto di vista storico, che ha portato un cambiamento decisivo, quindi un punto di riferimento come può essere una pietra miliare lungo una strada.

Visto che siamo in argomento di pietre, forse ti può interessare sapere perché si dice metterci una pietra sopra.

Perché si dice “giardino all’italiana”

Il giardino all’italiana è una organizzazione geometrica del giardino dei palazzi signorili che è stata adottata alla fine del periodo rinascimentale e che prevedeva di creare zone di verde squadrate con una scelta anche sulla tipologia di piante e la presenza di fontane.La foto che vedete riguarda i giardini del Castello di Herrenchiemsee, o come viene chiamato anche la Versailles della Baviera, costruito durante il regno di Ludovico II.  Viene chiamato giardino all’italiana perché fu proprio in Italia che cominciò ad essere adottato come soluzione, per poi essere copiato anche in altri paesi europei. Un esempio di giardino sono anche i labirinti fatti di siepi tagliate e potate.

 

Perché si dice “nouvelle cuisine”

Il termine nuovelle cuisine indica una tipologia di cucina differente dalla cucina tradizionale.  L’espressione significa, appunto, nuova cucina; questa terminologia e’ stata diffusa da alcuni critici gastronomici francesi per indicare il particolare movimento culinario sorto in Francia negli anni ’70.  Questo modello predilige una cucina sana, naturale, con tempi di cottura ridotti, utilizzo di prodotti stagionali e che valorizza l’estetica del piatto.

Il termine nuovelle cuisine è da molti considerato in termini di negatività perché  ritenuta una cucina caratterizzata da pietanze molto costose, in genere servite con porzioni ridotte e rivolta ad una clientela benestante.

I “dieci comandamenti” della nuovelle cuisine:

“Non cuocerai troppo.”
“Utilizzerai prodotti freschi e di qualità.”
“Alleggerirai il tuo menu.”
“Non sarai sistematicamente modernista.”
“Ricercherai tuttavia il contributo di nuove tecniche.”
“Eviterai marinate, frollature, fermentazioni, ecc.”
“Eliminerai le salse e i sughi ricchi.”
“Non ignorerai la dietetica.”
“Non truccherai la presentazione dei tuoi piatti.”
“Sarai inventivo.”

 

 

Perché si dice “è stata una mattanza”

Quando diciamo “è stata una mattanza” intendiamo evidenziare che un certo evento ha comportato danni notevoli oppure ha avuto conseguenze particolarmente negative. La parola mattanza ha origini spagnole e significa letteralmente uccisione. E’ tristemente collegata all’evento della mattanza dei tonni, vale a dire la fase finale molto cruenta della pesca che prevede l’uccisione dei pesci tramite colpi di mazza.

Perché si dice “quarto d’ora accademico”

Il quarto d’ora accademico è un modo di dire che fa riferimento ad un uso in voga soprattutto in passato relativamente all’orario di inizio delle lezioni tenute all’università, che veniva ritardato appunto di quindici minuti. Come ben sappiamo il suono delle campane era utilizzato per scandire il tempo nelle città e nei paesi avvisando gli abitanti sull’orario preciso. Quindi studenti e professori delle università più antiche sapevano che allo scoccare di una certa ora avevano quindici minuti di tempo per raggiungere l’aula dove si sarebbe tenuta la lezione. Oggi ovviamente non abbiamo più bisogno di ascoltare le campane per organizzare le attività della giornata, ma il modo di dire quarto d’ora accademico è rimasto per indicare un inizio ritardato, e in un certo modo considerato lecito da tutti, di una attività.

Perché si dice “exit poll”

Exit poll: ormai sentiamo dire queste parole al telegiornale ogni volta che ci sono  elezioni in Italia. Che sia per eleggere il nuovo governo o il nuovo sindaco o per un referendum, ci saranno sempre alla chiusura dei seggi i primi exit poll. Ma cosa sono? Semplice: sono i sondaggi che vengono effettuati in forma anonima fuori dai seggi elettorali e che servono per avere una proiezione, che non sempre viene però confermata dallo spoglio delle urne, del risultato della votazione. Ma perché si dice exit poll? Sono due termini inglesi, che significano “sondaggio all’uscita”, che come detto prima stanno ad indicare una raccolta statistica dei voti effettuati nel seggio.