Perché si dice “paese della cuccagna”

paese della cuccagna

Paese della cuccagna è una espressione che si usa per descrivere, spesso in forma esagerata o di aperta critica, un luogo in cui ci si può divertire e si possono godere numerosi piaceri. La cuccagna è un termine con cui, nel XV secolo, si chiamava il guado, cioè una pianta divenuta molto famosa perché le sue foglie venivano utilizzate per produrre colore blu utilizzato soprattutto per i vestiti. Il luoghi in cui questa pianta veniva coltivata e poi venduta erano divenuti molto ricchi grazie alla notevole richiesta come colorante di stoffe usata dalla ricca nobiltà.

Perché si dice “andare a Canossa”

andare a canossa

Andare a Canossa è un modo dire molto particolare, che si riconduce ad un evento storico realmente accaduto. Viene utilizzato tipicamente per descrivere situazioni in cui ci si umilia volontariamente dinanzi ad un’altra persona per riconoscerne la superiorità o per ammettere di essere dalla parte del torto. Canossa è un piccolo centro in provincia di Reggio Emilia in cui Enrico IV di Franconia, imperatore del Sacro Romano Impero, si recò insieme alla moglie Berta per chiedere il perdono a Papa Gregorio VII ed ottenere la revoca della scomunica.

L’espressione andare a Canossa fu utilizzata anche da Otto von Bismarck, cancelliere tedesco, nella storica frase “noi non andremo a Canossa, né con il corpo né con lo spirito”, con cui affermò che non sarebbero state accettate ingerenze esterne sulle decisioni del Reich.

Perché si dice “porre il veto”

porre il veto

Porre il veto è una formula che si sente usare spesso nelle situazioni in cui si sta effettuando una votazione per prendere una decisione e uno dei partecipanti di fatto si oppone alla prosecuzione della stessa, impedendo quindi di stabilire un esito. La parola veto deriva dal verbo latino “vetare” che, come forse avrete già capito, significa proprio vietare. Non è insolito sentire questa espressione nei resoconti giornalistici delle riunioni del consiglio di sicurezza del ONU, durante le quali una delle nazioni blocca una risoluzione perché contraria alla sua applicazione.

Perché si dice “razione K”

razione k

La razione K consiste in una particolare razione di cibo. Fu introdotta dall’esercito statunitense durante la seconda guerra mondiale. La sua funzione principale era di garantire un quantitativo sufficiente di calorie per la giornata di un soldato in missione. Al contempo doveva essere particolarmente leggera e quindi facilmente trasportabile. Il motivo per cui è stata chiamata razione k non sembra essere collegato al cognome del fisiologo che per primo dovette fornire una proposta all’esercito americano, tale Ancel Keys. Molto più semplicemente, quando fu ideata c’erano già altre razioni con delle lettere associate.

Perché si dice fare un blitz

fare un blitz

Fare un blitz è un modo di dire con cui si descrive una azione veloce, un evento che viene svolto rapidamente e senza preavviso. Questa espressione trae origine dalla lingua tedesca: la parola blitz infatti significa lampo, che denota appunto la velocità di esecuzione. Il termine è utilizzato anche in gergo militare, per descrivere un intervento mirato effettuato molto rapidamente per aumentarne l’efficacia del risultato.

Dare in escandescenze

dare in escandescenze

Dare in escandescenze significa arrabbiarsi improvvisamente con qualcuno in maniera molto evidente. La parola escandescenze ha origine latina, e ha significato di accendersi. Quando pensiamo ad una persona che si arrabbia infatti immaginiamo spesso che diventi paonazza in viso, che si metta a strillare e che faccia gesti plateali. E’ come se appunto si accendesse improvvisamente.

Perché si dice “prendere la comanda”

prendere la comanda

Prendere la comanda è un modo di dire che si usa per descrivere l’ordine che un cliente fa in un bar o un ristorante per chiedere da bere e da mangiare. Tipicamente chi prende l’ordinazione scrive tutte le richieste su un foglio di carta, detto appunto comanda, che servirà poi per ordinare i piatti in cucina, le bevande al banco e per pagare poi in cassa prima di uscire. La parola comanda deriva dal verbo comandare nel senso di ordinare, cioè fare un ordine, richiedere che venga portato a tavola qualcosa. 

Perché si dice fare un putiferio

fare un putiferio

Fare un putiferio è un modo di dire che si usa per descrivere situazioni di particolare confusione, tipicamente ma non necessariamente con urla e litigi, in presenza di più persone. Il termine putiferio ha origine latina, e il suo significato originale è litigare in modo plateale e volgare. Altre espressioni con lo stesso significato che vengono molto usate sono scatenare un putiferio o scoppiare un putiferio.

Se volete sentire un putiferio, anche se in questo caso speriamo senza litigi, potete ad esempio andare ad uno stadio durante una partita.

Perché si dice rivoluzione copernicana?

rivoluzione copernicana

Rivoluzione copernicana è una espressione che si usa per descrivere eventi, scoperte o invenzioni che lasciano il segno nella storia a causa del loro impatto sociale o scientifico. Niccolò Copernico fu un celebre astronomo polacco che nel 1400 riuscì a dimostrare scientificamente che non era il Sole a ruotare intorno alla Terra, ma la Terra a ruotare intorno al Sole. Fu chiaramente un evento di rilevanza mondiale, in quanto stravolse il punto di vista fino ad allora sostenuto dagli studiosi. In tal senso si parlò quindi di rivoluzione copernicana.

Perché si dice “decantare il vino”

decantare il vino

Decantare il vino è una operazione che si fa prima di bere una bottiglia aperta da poco. Il vino viene travasato in un decanter o in una caraffa di vetro per essere ossigenato e per separarlo da eventuali sedimenti presenti nella bottiglia. Decantare è un termine che ha origine latina, e significa mettere da una parte, nel senso appunto di togliere qualcosa.

A proposito di vino: sapete perché si dice centellinare il vino?