Perché si dice “prendere una crina pericolosa”

prendere una crina pericolosa

Prendere una crina pericolosa è un modo di dire  che si usa quando vogliamo evidenziare una situazione di pericolo, un rischio a cui stiamo andando incontro e che potrebbe causarci vari problemi. Crina è una parola latina che indica la parte più alta di un monte che da valle possiamo vedere come una linea continua. Se il monte è alto camminare sulla sua parte più elevata potrebbe comportare dei rischi non indifferenti.

Perché si dice “farsene un vanto”

farsene un vanto

Farsene un vanto è un modo di dire utilizzato per descrivere una persona che descrive in maniera molto positiva ed elogiativa un avvenimento che la riguarda, un oggetto posseduto piuttosto che una persona conosciuta. Tipicamente lo scopo di chi si fa un vanto è quello di generare ammirazione nelle persone che lo ascoltano.  L’origine di questa espressione è legata alla parola latina da cui deriva vanto, che significa vanità. Si capisce infatti che è spesso per semplice vanità che si cerca di avere l’ammirazione e il compiacimento di altre persone.

Perché si dice “fare il crumiro”

fare il crumiro

Fare il crumiro è una espressione che viene usata per indicare uno o più lavoratori che, durante uno sciopero, non partecipano alla manifestazione degli operai ma rimangono sul posto di lavoro. L’origine di questo modo di dire è molto particolare,  e nulla ha a che vedere con la questione degli scioperi. Il primo utilizzo del termine crumiro infatti indicava una tribù della Tunisia che fu protagonista di numerose scorrerie alla fine del diciottesimo secolo. Solo più tardi venne utilizzato dai sindacati per indicare i lavoratori che non partecipavano agli scioperi.

Perché si dice “lavoratore indefesso”

perché si dice lavoratore indefesso

Lavoratore indefesso: lo sentiamo dire quando si parla di una persona che lavora molto, forse troppo, con ritmi elevati e, almeno in apparenza, senza mostrare stanchezza o cedimenti. L’origine di questa espressione è latina. Il termine indefesso deriva infatti da un termine che significa “non stanco“. Ecco quindi spiegato il significato del modo di dire “lavoratore indefesso“.

Perché si dice “concedere l’onore delle armi”

Concedere l’onore delle armi è un modo di dire che si usa quando si vuole dimostrare considerazione e rispetto per un avversario che è stato sconfitto pur battendosi con ardore e sprezzo del pericolo. Oggi viene usato tipicamente in ambito sportivo, ma ha origine militare: infatti era un riconoscimento che l’esercito vincitore dava a quello sconfitto per aver combattuto strenuamente. Gli sconfitti venivano lasciati andare via dal campo di battaglia la bandiera sventolante circondati dall’esercito vincitore.

Durante la Prima guerra mondiale, vennero concessi gli onori delle armi alla Brigata Bologna per la strenua difesa del Monte Ragogna per proteggere la ritirata delle truppe italiane.

Perché si dice “bolla papale”

bolla papale

La bolla papale è una lettera ufficiale scritta dal Papa ad una persona. Viene chiamata anche Bolla Pontificia. Il motivo di questo nome è legato al sigillo che viene usato, che originariamente veniva chiamato bulla in latino. Si tratta di un sigillo tipicamente di piombo con una rappresentazione degli apostoli Pietro e Paolo, che storicamente aveva lo scopo di rendere ufficiale la comunicazione scritta.

Le bolle papali sono state usate anche per autorizzare azioni ricordate nei libri di storia, come la scomunica di personaggi importanti o l’inizio delle crociate.

Perché si dice “entrare nel Guinness dei primati”

entrare nel guinness dei primati

Entrare nel Guinness dei primati è un modo di dire che si usa per descrivere un evento o una azione molto particolare, eclatante e che si verifica poche volte. Il Guinness dei primati è un libro in cui viene raccolta la lista di tutti i primati relativi soprattutto, ma non solo, ad azioni o caratteristiche fisiche che detengono un record mondiale. Alcuni dei record presenti nel testo sono ad esempio l’uomo più alto o più basso del mondo, cosi come l’uomo più tatuato del mondo. Non è un caso che il nome del libro, Guinness, corrisponda alla ben nota marca di Birra. Fu infatti un inglese, Hugh Beaver, ad avere l’idea del libro, proprio mentre era un dipendente della ditta produttice di birra.

Perché si dice “arrivare di soppiatto”

arrivare di soppiatto

Arrivare di soppiatto è un modo di dire che si usa per indicare quando una persona arriva in un luogo silenziosamente e di nascosto, senza che gli altri si accorgano del suo avvicinamento. Il significato deriva dal termine piatto nel senso di appiattito, schiacciato per terra, che sta ad indicare appunto il fatto che si cerca di fare in modo di non essere visto da qualcuno mentre ci si reca in un posto. Un comportamento tipico dei gatti quando sono alla caccia di una preda è proprio quello di avvicinarsi silenziosamente e lentamente schiacciando il corpo verso il basso per essere meno visibili.

Perché si dice “avere le palle girate”

L’espressione, avere le palle girate, si usa quando si è parecchio infastiditi, annoiati a causa di altre persone, situazioni o motivi personali. In genere quando le persone si trovano in questa condizione sono abbastanza irascibili e quindi è meglio stare alla larga. L’origine di questo modo di dire è militare e proviene dalla Grande Guerra.  Girare le palle, proiettili sferici, era un pratica che consisteva nel rimontare il bossolo capovolto affinché la ferita provocata potesse essere più dannosa e quindi letale. Questo uso dei proiettili era proibito e i soldati che lo utilizzavano erano considerati i più meschini dai quali prendere le distanze.

Perché si dice essere di corvée

essere di corvée

Essere di corvée è una espressione che si sente spesso utilizzare in ambito militare. Fa riferimento infatti ai turni di attività che vengono assegnati ai soldati relativi a mansioni di pulizia o lavoro pesante. L’origine del termine corvée però non ha un legame con questo ambiente. Si tratta infatti di una prestazione di lavoro che era dovuto al signore che possedeva le terre su cui vivevano i contadini.