Perché si dice “Non c’è trippa per gatti”

non c'è trippa per gatti

Ecco un perché si dice che farà felici gli appassionati di gatti. L’espressione si riferisce ad una situazione in cui non c’è nulla da guadagnare per chi vorrebbe approfittarne furbescamente senza averne propriamente diritto. Si sa che i gatti sono molto furbi e che, in caso di una pietanza succulenta, non si fanno certo problemi ad arraffarne un pezzettino.

Perché si dice “alle calende greche”

alle calende greche

L’espressione alle calende greche ha origine dal latino, e viene usata per indicare una scadenza temporale inesistente, quindi un evento che non si verificherà mai.  Le calende erano il primo giorno di ogni mese secondo il calendario romano, inesistenti invece nel calendario greco.

Perché si dice “aspettare che cada la manna dal cielo”

aspettare la manna dal cielo

L’espressione si riferisce all’episodio dell’Antico Testamento in cui Dio fece cadere dal cielo la manna, cioè il pane, per sfamare il popolo d’Israele in cammino nel deserto. Viene usata per indicare il comportamento di una persona che, invece di attivarsi per risolvere un problema o affrontare una situazione, aspetta che arrivi un aiuto dall’esterno o che tutto si risolva autonomamente.

Perché si dice “verba volant scripta manent”

verba volant scripta manent

L’espressione latina viene usata per indicare che le parole pronunciate non hanno lo stesso valore di quelle scritte, come può essere ad esempio il caso del valore legale di un contratto scritto, che permane nel tempo e può essere mostrato come prova, a differenza di quanto è stato detto che invece non può essere dimostrato.

Perché si dice “prendere due piccioni con una fava”?

prendere due piccioni con una fava

L’espressione indica il raggiungimento di due diversi risultati con un solo espediente, risparmiando quindi tempo e risorse per raggiungere un doppio risultato. Il riferimento ai piccioni è relativo alla possibilità di attirarne più di uno offrendo loro una fava. Fino a non molti anni fa nelle piazze si vendevano buste di mangime che venivano date da mangiare ai piccioni, e si veniva letteralmente assaliti.

Perché si dice “dulcis in fundo”

dulcis in fundo

L’espressione dulcis in fundo è usata tipicamente per indicare che il dolce va consumato alla fine del pasto. Si tratta però di una interpretazione errata, in quanto la traduzione rigorosa dal latino non prevede questo significato, che viene attribuito per mera assonanza con le parole italiane.

Perché si dice “dare a Cesare quel che è di Cesare”

dare a Cesare quel che è di Cesare

L’espressione dare a Cesare quel che è di Cesare deriva dall’episodio biblico che vede alcuni farisei interrogare Gesù sull’opportunità di pagare o meno le tasse ai Romani da parte degli Ebrei. La risposta che diede sta a significare che l’ambito religioso va tenuto separato da quello materiale e dalle leggi che regolano la vita quotidiana, come appunto le tasse.

Perché si dice “E’ una vittoria di Pirro”

vittoria di pirro

L’espressione si riferisce all’episodio storico della battaglia vinta dall’esercito del re Pirro contro i romani. Nonostante l’esito positivo, le perdite dell’esercito furono tali da compromettere l’andamento della guerra, che infatti fu poi persa. Da qui nasce l’uso dell’espressione per indicare il successo solo temporaneo di una iniziativa, che è molto simile a “hai vinto una battaglia non la guerra”.